11 maggio 2010

"Pd: nessuna scissione ma ora Bersani ci ascolti"

Intervista di Silvia Zingaropoli - EPolis

Dal disastro greco tamponato (così si dice) a quello italiano aggirato (così si spera), Piero Fassino invita i colleghi pidiellini a non mettere il cappello sul pericolo scampato. Perché - spiega - se l'Italia galleggia ancora, è tutto merito di Prodi. Passando dal governo tecnico di Casini alla tre giorni di Area democratica, l'ex segretario diesse non ha dubbi. Nessun complotto, nessuna scissione. Bersani resta, Fioroni parli per sé. E sull'ovazione a Veltroni, chiosa: niente di che, era una delle tante. ù

Onorevole, il piano Ue per arginare la crisi greca galvanizza le borse. Basterà?
Finalmente l'Ue ha dimostrato di voler fare sul serio. Ciò che è accaduto dimostra che l'Unione, se riesce a parlare con una voce sola e ad agire con una sola mano, è forte. L'auspicio è che il pacchetto di misure aiuti non solo la Grecia a uscire dalla crisi, ma anche a bloccare le ondate speculative in Spagna, Portogallo e altri paesi.

Sulla tenuta dell'Italia, lei ha detto: «Tremonti ringrazi Prodi».
L'Italia corre meno rischi perché ha una struttura più solida, grazie anche alle politiche portate avanti dal governo Prodi tra il 2006 e il 2008: politiche di rigore che hanno consentito di tenere sotto controllo il debito pubblico, dando all'economia italiana e alla finanza pubblica maggior stabilità. Tremonti ha proseguito quella politica, dopo averla peraltro criticata ai tempi del governo di centrosinistra. Però, c'è un però... La stabilità finanziaria è importante, ma da sola può non bastare. Chiediamo al governo di incentivare una politica di crescita economica: investimenti pubblici, incentivi alle imprese , più tutele per il lavoro...solo così saremmo al riparo dalla crisi.

Casini propone un governo tecnico. Variopinte le reazioni.
Direi che è uno scenario più evocato che proposto. Credo che nemmeno Casini intendesse fare un governo tecnico domattina.

"Il Pd o cambia o muore." È questo il segnale che arriva da Cortona?
Il Pd viene da tre sconfitte elettorali consecutive, sarebbe incomprensibile far finta di niente. Serve un cambio di passo, un colpo di reni che ci consenta di entrare in sintonia con la società. E questo lo si può fare se al centro della nostra politica mettiamo le questioni concrete che riguardano la vita della gente: lavoro futuro, fisco, scuola, immigrazione.

Fioroni parlava per sè riferendosi all'ipotesi scissione?
Le sue sono posizioni personali. Non c'è nessuno nel Pd che voglia scissioni. Abbiamo fatto il Pd per unire le forze, sarebbe assurdo se adesso tornassimo a dividerlo.

Bersani, rispetto alle polemiche...
Non parlate solo di polemiche... C'è un dibattito interno come accade in qualsiasi partito.

Giusto, ma una risposta alle vostre istanze arriva o no da Bersani?
Che domanda è? Non son mica Bersani, sono Fassino.

Voglio dire, lo vede collaborativo?
Mi auguro che Bersani raccolga la nostra sollecitazione, e non la viva non come un fastidio. Area democratica crede nel Pd, siamo un patrimonio per la nostra gente. Spero che il segretario non si chiuda nell'autosufficienza della sua maggioranza.

«A volte il leghismo prorompe nel mio cuore». Ci ha stupiti sentirle dire ciò.
Volevo dire che vedo spesso la Lega raccogliere consensi al Nord presidiando temi - come la precarietà, il fisco o l'immigrazione - che invece dovremmo essere noi a presidiare. Anche perché la Lega quei problemi li evoca, ma poi non propone soluzioni giuste.

«Nel Pd - parole sue - i Cardinali non possono essere sempre gli stessi». ll ricambio è necessario?
Non parlavo del segretario.

No no, per carità.
Bisogna accelerare un ricambio della classe dirigente, questo sì.

In che chiave legge l'ovazione tributata a Veltroni a Cortona?
Certamente Veltroni è un dirigente popolare, ma direi che a Cortona tutti sono stati accolti bene. Forse i giornali hanno dato troppa enfasi all'accoglienza a Veltroni...Ma questo è un problem avostro.

«Se davvero Berlusconi ha ascoltato le telefonate di Fassino- dice Veltroni- è rischio Watergate».
Noto una certa disinvoltura del centrodestra e di Berlusconi, che quotidianamente dimostra di non aver rispetto per le regole che presiedono la vita democratica.