Dal voto per i Sindaci un'altra Italia
Il voto delle elezioni amministrative del 3/4 ottobre segna un vistoso cambiamento dello scenario politico. I candidati sostenuti dal PD e dal centrosinistra hanno ottenuto ovunque largo consenso: vincendo in modo plebiscitario a Milano, Napoli, Bologna, Ravenna, Rimini, Salerno e in tanti altri centri; e andando al ballottaggio a Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Caserta, Cosenza, Latina e in molti Comuni superiori ai 15mila abitanti.
Il consenso alla destra non conosce espansione, esaurendosi nella sola conferma di ciò che già la destra amministrava, come la Calabria e alcuni capoluoghi come Novara e Pordenone. Il voto smentisce la tesi di una destra ormai incamminata sulla strada di un inarrestabile successo. Al contrario emerge una generale difficoltà della destra a esprimere una classe dirigente all'altezza delle aspettative dei cittadini. Mentre il successo del centrosinistra è dovuto alla credibilità dei suoi candidati, riconosciuti da elettrici e elettori come competenti e affidabili.
È un voto che premia anche l'impegno del PD nel sostenere con lealtà e coerenza l'azione del governo Draghi per superare le ferite di Covid19 e rimettere in piedi l'Italia promuovendo investimenti, creando lavoro, restituendo certezze a persone, famiglie e imprese.
Adesso occorre consolidare il successo del primo turno con la vittoria dei candidati del centro sinistra nei ballottaggi de 17/18 ottobre.

 

 

 

Nei Comuni in cui nessun candidato Sindaco ha superato il 50% dei voti, si tornerà a votare il 17/18 ottobre in un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Il ballottaggio non è la partita di ritorno dopo il primo turno. È un voto a sé e diverso.
Nel primo turno gli elettori sino chiamati a votare non solo il Sindaco, ma anche i Consiglieri Comunali sulle liste di partito.
Nel ballottaggio invece si vota solo sul Sindaco e ogni elettore deve scegliere uno dei due candidati, indipendentemente da chi ha scelto al primo turno. In altre parole ha nelle mani un voto libero sia chi ha votato per candidati che non sono arrivati al ballottaggio, sia chi pur avendo votato al primo turno per un candidato presente al ballottaggio può liberamente cambiare il voto.
Per far vincere i candidati del centrosinistra occorre perciò realizzare due condizioni.
In primo luogo chiedere a tutti gli elettori che hanno già votato per i candidati del centrosinistra di tornare a votare confermando il loro voto anche nel ballottaggio.
In secondo luogo rivolgendosi a tutti gli elettori, anche a chi nel primo turno ha votato per altri candidati, chiedendo di dare il voto al candidato Sindaco che offre le migliori garanzie di saper guidare bene la città. E il centrosinistra presenta agli elettori candidati Sindaci che hanno esperienza, capacità, competenza e passione civica. Chi vuole un buon Sindaco per la propria città li può votare e farli votare con fiducia.
 

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Comunicato stampa
 

 

Sintesi  


 

 

 

 


 

 


 

 


 


 

 


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