Ripartire insieme. Il coraggio contro la paura.
25 mag 2020
Con queste parole ho voluto aprire questo nuovo luogo di confronto, dove ognuno potrà trovare tanta informazione aggiornata sui principali temi politici nazionali e internazionali e sulla mia attività sui diversi fronti del mio impegno politico in Parlamento, al Consiglio d'Europa, nel mio collegio elettorale Modena-Ferrara e a Torino. Un sito aperto a tutti quelli che vorranno contribuire con idee e proposte alla ripartenza dell'Italia.
Ripartire insieme perché il confinamento forzato a cui ci ha costretto coronavirus ci ha fatto riscoprire il valore delle relazioni, l'importanza di sentirsi parte di una comunità, la necessità di affrontare rischio e sfide non da soli, ma insieme.
E ripartiremo con il coraggio che sempre ci vuole quando la sfida è più impegnativa. Guai se commettessimo l'errore di rinchiudere quel che abbiamo vissuto in una parentesi, illudendoci che passata l'emergenza tutto tornerà come prima. Non sarà così. Anzi, per lasciarci davvero alle spalle quel che abbiamo vissuto e per farcela dovremo reinventare le forme del lavoro, la qualità dello sviluppo, la distribuzione dei servizi sociali, le priorità su cui concentrare le risorse pubbliche. E tanto tanto altro ancora.
Per questo dobbiamo ripartire senza dimenticare.
Senza dimenticare che il virus non è ancora sconfitto ed è necessario mantenere le misure di protezione indispensabili per evitare la diffusione del contagio.
Senza dimenticare 32.000 vite spezzate dal male e lo stress drammatico di medici, infermieri, operatori sanitari, volontari anch'essi decimati dal virus.
Senza dimenticare l'angoscia del giovane ha visto interrotto il suo contratto temporaneo di lavoro, dell'operaio e dell'impiegato costretto alla cassa integrazione, del negoziante e dell'artigiano che si chiedono se saranno in grado di riprendere la loro attività.
Senza dimenticare la paura di molti anziani più esposti all'aggressione del male e la sofferenza di tanti bambini costretti a un isolamento che li ha privati della loro scuola e dei loro amici.
Senza dimenticare il vuoto delle nostre città e il silenzio di musei, teatri, stadi.
Ripartire facendo sì che siano efficaci gli 80 miliardi messi in campo dal Governo e le centinaia di miliardi stanziati dall'Europa (di tutto trovate qui sul sito dettagliata informazione), garantendo che i sostegni al reddito di persone e famiglie fragili arrivino tempestivamente, come tempestivamente devono arrivare alle imprese le risorse per le esigenze di liquidità necessaria a riprendere attività e investimenti.
Ripartire assicurando il rientro al lavoro per i cassaintegrati, il rinnovo dei contratti temporanei sospesi e normando la estensione di forme di telelavoro, smartworking e lavoro a domicilio. Ripartire considerando la spesa sociale - in primo luogo per la salute - un investimento a cui dedicare tutte le risorse necessarie.
Ripartire assumendo la semplificazione burocratica come una priorità assoluta a cui dedicare un'opera di disboscamento della giungla di norme e procedure che frena la ripresa delle imprese e affatica la vita quotidiana di persone e famiglie.
Ripartire per restituire al mondo la fruibilità dello straordinario patrimonio architettonico, artistico, culturale del nostro Paese.
Ripartire accelerando la riconversione ecologica dell'economia e investendo in ogni settore che migliori la vivibilità delle città e tuteli la salute dei cittadini.
Ripartire restituendo ai bambini, agli adolescenti, agli insegnanti la loro scuola e investendo sempre di più nella formazione.
Ripartire per rinascere e restituire a ciascuno fiducia e speranza nella propria vita.

Editoriale scritto in occasione dell'apertura del nuovo sito pierofassino.it