Fin dall’inizio del suo mandato Giorgia Meloni ha scelto un posizionamento internazionale poggiato su due gambe.
In primis l’allineamento a Washington - prima con Biden, poi con Trump - ritenendo che l’ombrello americano avrebbe garantito al governo Meloni quella legittimazione internazionale che difficilmente avrebbe ottenuto da un’Europa diffidente verso le posizioni euroscettiche della destra italiana. L’altra scelta è stata la convergenza in Europa con i sovranismi nazionalistici - Orban in Ungheria, Vox in Spagna, il PIS polacco e altri - congelando i rapporti con le principali capitali europee, a partire da Parigi, nonostante il Trattato del Quirinale abbia delinato una partnership strategica tra Italia e Francia...